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ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
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TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
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NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
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Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
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TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
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LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
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NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?
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Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
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Stefano Bologna: LE PAROLE SONO PIETRE
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Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
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Isola delle Femmine: Rdar meteo o acquario marino?
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A Isola delle Femmine il fenomeno mafioso?
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Isola delle Femmine: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
Io sottoscritto Antonino Rubino, candidato Sindaco della lista Insieme per il Rinnovamento, sento forte il dovere di ringraziare tutti coloro che, con me, hanno lavorato e sperato di poter contribuire a migliorare Isola delle Femmine.
Per anni, per mesi, giorno e notte, giovani e meno giovani si sono impegnati spontaneamente, mossi da un unico interesse: isolare gli affaristi che come avvoltoi continuano a gravitare sopra di noi, determinando le sorti politiche ed economiche del paese, grazie anche a tutte quelle persone che svendono la propria volontà.
Un grazie di cuore poi a tutti coloro che ci hanno supportato ed incoraggiato e che continuano a farlo soprattutto in questo momento difficile per noi.
Da buon sportivo avevo considerato anche l’ipotesi di non essere sostenuto da tutto il paese, ma come uomo e cittadino mi sento spiazzato da quei concittadini che ancora una volta sono stati coerenti solo nel dimostrare che non conoscono altri interessi al di là dei propri.
Abbiamo dimostrato di esser la squadra più coesa, non incline ai compromessi. Ci rendiamo conto di aver fatto paura, tanta paura, e per questo motivo sono scesi in campo i POTERI FORTI che hanno effettuato un’ingegna operazione chirurgica ai nostri danni, togliendo chissà in quale modo, i voti dei nostri candidati più forti indirizzandoli verso altre liste.
L’unico gruppo che più volte, apertamente, ha gridato che non li avrebbe garantiti, che ha rifiutato i loro finanziamenti, che ha rifiutato l’inserimento nella propria lista di candidati fantoccio, è stato tenuto lontano dalla vita amministrativa di Isola delle Femmine.
E’ stato messo in campo il potere economico, il potere del più forte verso il più debole; è stato dimostrato, in modo violento, che il sistema decide chi deve amministrare, chi deve andare all’opposizione e chi, addirittura, deve rimanere fuori.
E’ stato deciso di dare uno schiaffo morale a tutta la cittadinanza per affermare il loro potere.
Se la cittadinanza non trova la forza di prendere coscienza che Isola delle Femmine non è un’isola felice è che è presente il fenomeno mafioso, allora questa collettività non sarà mai libera e i propri figli continueranno a subire pesanti umiliazioni.
Credo emblematico che un perfetto sconosciuto, alla prima candidatura, senza parenti e amici ma nipote di una persona che si autodefinisce determinante per le sorti politiche-economiche del paese, riesca ad ottenere 237 preferenze ed essere il primo eletto nella lista vincente alle ultime amministrative.
Questa è un’anomalia che hanno notato tutti i cittadini e che per le strade viene discussa e affrontata.
Tutti si chiedono “Perché?”, “Come è possibile?”.
Spero che queste domande se le sia fatte anche chi è preposto dallo Stato a farsela, Spero che chi è stato allertato senta forte il dovere di analizzare questi fenomeni e dare delle risposte a tutta la cittadinanza. Altrimenti siamo senza speranza.
Cittadini, anche se in questo momento io e tutto il mio gruppo ci sentiamo amareggiati e spiazzati dal risultato delle urne, possiamo sicuramente promettervi che continueremo ad essere presenti. Nessuno si illuda di poter fare quello che vuole per garantire i benefattori a discapito della gente onesta e giusta.
Ancora una volta chiediamo l’aiuto della gente libera, delle persone che non abbassano la testa e che sono disposti a lottare per un collettività libera. Veramente libera.
Il lavoro del gruppo Insieme per il Rinnovamento continua con maggiore coscienza e responsabilità. E’ necessario informare i cittadini su cosa ha determinato il risultato delle urne. E’ necessario dare un punto di riferimento al malumore che serpeggia per le strade di Isola delle Femmine e denunciare pubblicamente l’illegalità e il malaffare.
Speriamo che gli organi istituzionali siano diposti a fare la loro parte indagando e facendo luce su tutte quelle situazioni poco chiare.
Se ci fermiamo, se smettiamo di lavorare al programma, se non informiamo la collettività, se abbandoniamo le speranze dei cittadini liberi, allora alla prossima competizione elettorale i poteri forti, esercitando la propria pressione, continueranno a comandare e tutto il resto servirà da comparsa solo per mascherare questa silenziosa realtà.
Antonino Rubino e il Gruppo Insieme per il Rinnovamento
Lo scorso 8 giugno abbiamo inconsapevolmente celebrato il funerale della democrazia a Isola delle Femmine: Il risultato elettorale che si è via via profilato durante lo spoglio, ha chiarito come il denaro abbia evidentemente falsato e orientato il consenso dei cittadini isolani.
Il moltiplicarsi dei provvedimenti amministrativi di favore emessi dalla giunta Portobello nei giorni immediatamente anteriori al voto, le assunzioni concretizzartesi per pure finalità elettorali, gli interventi di manutenzione ordinaria realizzati straordinariamente poche ore prima di entrare nell’urna, le centinaia di migliaia di euro viaggianti per le strade di Isola – abilmente mosse da una squadra di costruttori di consenso a prezzi di mercato – hanno decretato la decadenza morale e politica della comunità isolana.
Nel progetto Isola hanno trovato rifugio lupi ed agnelli –atei, santi e miscredenti – mafia e antimafia – guardie e ladri – ambientalisti e cementificatori – neri, bianchi, rossi, verdi e verdoni – il tutto miracolosamente cementato da un coacervo di interessi privati, personali, familiari e tribali.
Isola delle Femmine non può dirsi rappresentata da chi ha estorto il consenso con le armi del ricatto occupazionale, economico, psicologico. L’operato della giunta Portobello 2004-2009 è stato di fatto nullo, la campagna elettorale del Progetto isola priva di contenuti dialettici, i candidati di punta perfetti sconosciuti, la ragione conduce ad un’unica ovvia conclusione: a vincere è stato il partito del mattone.
Non i pescatori, non gli studenti, non le famiglie, non gli operai, non gli isolani d’adozione, non i disoccupati, non gli anziani: nessuno oggi si sente responsabile del risultato dell’8 giugno e nessuno vuole la paternità di un simile misfatto. Del resto i 1700 elettori del Progetto Isola non hanno espresso un voto, hanno firmato una cambiale.
Le nostre affermazioni non sono la reazione a caldo di un gruppo sconfitto, le nostre denunce non sono un messaggio provocatorio, la virulenza dei nostri messaggi è figlia dello sdegno e dello scandalo che avete suscitato in tutti i cittadini liberi.
La vostra non è una vittoria che vi dà onore, è la vostra resa alla paura di perdere la poltrona, con tutti i suoi privilegi e le sue garanzie: dei risultati dell’8 giugno non potete rimngraziare la gente, potete solo ringraziare il denaro. Che per inciso non era neppure vostro. E nessuno può dare copertura morale e legale a quel che avete fatto.
Assicuriamo agli isolani l’impegno per un’opposizione libera, coraggiosa, determinata, ceh ripudia le logiche del compromesso: continueremo a opporci ad ogni tentativo di violazione dei diritti dei cittadini e di utilizzo privatistico dell’amministrazione pubblica.
Portobello-Aiello non possono intimarci di tacere: se non parlassimo noi, urlerebbero le pietre.
Stefano Bologna
Isola delle Femmine
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/oggi-10-giugno-alle-1310-due-funzionari.html

Siamo in attesa di una dichiarazione da parte del Professore Gaspare Portobello sull'esito del risultato delle elezioni amministrative di isola delle Femmine

Questa è la domanda che a distanza di 20 giorni tutti o quasi i cittadini si pongono.
Tutto da rifare. Il processo sui presunti brogli alle elezioni comunali di Palermo del 2007 deve ricominciare dall’inizio. Stamane il gup del tribunale di Palermo, Ettorina Contino, ha accertato un vizio di procedura che azzera il contatore e dà appuntamento al prossimo ottobre. Il processo, che si celebra con rito abbreviato, vede imputati sei presidenti di seggio che avrebbero manomesso grossolanamente le schede elettorali.
La questione nasce dall’istanza di costituzione di parte civile da parte di due cittadini palermitani. Secondo la legge del 1960, per questo tipo di reato, possono ritenersi parte lesa tutti gli elettori del comune di Palermo, per cui il Municipio deve dare avviso della possibilità attraverso pubblici proclami: pubblicazioni sui giornali e sulla gazzetta ufficiali e altre forme di pubblicità. Ciò non è avvenuto per cui il processo è stato dichiarato nullo.
Ma se la legge in questione consente ai cittadini di essere considerati parte lesa, d’altra parte accorcia il periodo di prescrizione a due o tre anni. Va da sé che, paradossalmente, più cittadini chiederanno la costituzione di parte civile, più i tempi del processo si allungheranno avvicinandosi alla prescrizione.

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