Politica e servizi segreti dietro le emergenze sospette della Campania
Tra rifiuti e depuratori si profila un nuovo scenario in Campania. Una nuova emergenza dopo quella drammatica e senza fine dell’immondizia, destinata ad essere nuovamente risolta con misure drastiche. Gli interessi nascosti e il desolante quadro di decadenza della società italiana.
Direttamente coinvolti secondo l’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini anche i servizi segreti e la Presidenza della Repubblica nel disastro ambientale campano.
[All'interno, video con audio delle scottanti rivelazioni di Ganapini registrate di nascosto. Ganapini parla delle minacce e degli attentati ricevuti e dei coinvolgimenti di servizi segreti, presidenza della Repubblica e governo (allora Prodi, oggi Berlusconi)].
I depuratori sono stati manomessi o appositamente lasciati marcire. Non è possibile che su cinque impianti di trattamento acque tutti funzionino tra il 10% e il 20%. Il litorale flegreo-domitio continua ad essere evitato dai bagnanti, e sfortunatamente per i gestori degli stabilimenti balneari si è messo di mezzo anche l’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini, ex presidente di Greenpeace e membro della sezione Ambiente presso l’Unione Europea. Uno che dovrebbe essere esperto della materia, dunque. In una recente intervista ha dichiarato che, sebbene i dati diffusi dall’ARPAC siano rassicuranti sulla qualità delle acque marine, eviterebbe comunque di fare il bagno a Napoli. Dichiarazioni contraddittorie che hanno fatto gridare all’ennesimo allarmismo ingiustificato.
Le voci su malattie misteriose capitate a chi si tuffava in mare hanno creato il caos: dalle famigerate bolle coi vermi comparse sulla pelle, al ritrovamento di feti umani in mare, fino ai decessi improvvisi di bambini che avevano appena fatto il bagno a Monte di Procida. Molti i personaggi degli ambienti ospedalieri che hanno diffuso questo allarmismo tra la popolazione. Ma cosa c’è dietro a tutto questo? Il mare è inquinato, questo è indubbio. Ma dopo anni di menefreghismo istituzionale, perchè questa improvvisa escalation di allarmi e psicosi?
Sul litorale flegreo incombe un progetto multimilionario, dai costi che superano i 600 milioni di euro. Sono previste la costruzione di nuove stazioni ferroviarie, di porti, strade, parcheggi, il risanamento del Rione Terra a Pozzuoli, il riammodernamento della Tangenziale e la bonifica dell’area industriale ex Sofer, quest’ultima opera finanziata da fondi privati. Il denaro pubblico da spendere equivale a 500 milioni di euro, il resto proviene dal patrimonio degli imprenditori interessati all’affare. E’ in particolare il riconvertimento dell’area industriale ex Sofer in area turistico-ricettiva a destare curiosità. La società che dovrà eseguire le opere si chiama “Waterfront”, nella quale partecipano celebri partner come Pirelli, Milano Investimenti e Finmeccanica. Il titolare di Waterfront si chiama Livio Cosenza, padre dell’onorevole Giulia Cosenza eletta tra le file del PDL e membro della Commissione Ambiente e Territorio. Un conflitto d’interessi in famiglia? Chissà. Sta di fatto che proprio l’on. Cosenza ha ultimamente richiesto maggiori fondi pubblici per la bonifica dell’area flegrea, gravemente compromessa dall’attività del depuratore di Cuma e di altre pratiche criminali eseguite da imprese legate all’esercito, come l’Alenia Finmeccanica, e dal clan dei Casalesi. La promessa è la solita: il rilancio del turismo. In molti tuttavia denunciano le contraddizioni di questo grandioso progetto, che avrebbe ben poco di pubblico e consegnerebbe di fatto le aree bonificate nelle mani dei privati.
Oltre ad alimentare il traffico illecito dei rifiuti tossici, come denunciato nel precedente articolo, lo scandalo depuratori ricorda molto l’annosa vicenda dei rifiuti. In altre parole, si crea un’emergenza, cosicchè sarà il popolo stesso a richiedere misure drastiche per risolverla. Ed infatti i nostri politici sono già al lavoro, in primis il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino (alias Nick ’o Americanoe proprietario del combustibile esploso a Viareggio), possibile candidato di Berlusconi alla presidenza della Regione Campania, ha richiesto il commissariamento del litorale flegreo-domitio e l’istituzione di ronde di volontari, ripetendo quanto già fatto per l’emergenza rifiuti e per la bonifica del fiume Sarno, tuttora il più inquinato d’Europa. Inoltre sempre l’on. Giulia Cosenza ha annunciato che presenterà in Parlamento una proposta per militarizzare gli impianti di depurazione campani, dichiarati fuorilegge dall’ARPAC anche se raggiungessero il 100% della funzionalità, in quanto obsoleti e privi delle nuove tecniche di depurazione.
Schiereranno soldati anche nei depuratori, proprio come hanno fatto nelle discariche e negli inceneritori. Una Regione allo sfascio, già presidiata da basi militari NATO, dal vertice della Flotta Navale USA in Europa e da numerose caserme dell’esercito italiano, alcune delle quali trasformate (specialmente nel salernitano) indepositi di stoccaggio dei rifiuti urbani. La militarizzazione come principale mezzo di risoluzione di problemi di ordinaria amministrazione.
Nel frattempo a Pozzuoliè scoppiato un contenzioso tra il sindaco Pasquale Giacobbe e l’assessore Walter Ganapini. Quest’ultimo afferma che il Comune flegreo non è allacciato al depuratore e che dunque scarichi di frequente i liquami in mare, mentre Giacobbe al contrario afferma che questo avviene solo quando la quantità accumulata dal sistema fognario è eccessiva. Ma proprio l’assessore regionale Walter Ganapini è in questi giorni oggetto di feroci attacchi da parte delle associazioni ambientaliste, che vedono nella sua attuale linea di governo un rovesciamento dei suoi iniziali propositi. Ganapini ha infatti in questi giorni autorizzato i cementifici a servirsi delle famigerate ecoballe come combustibile per i forni. L’accordo è stato siglato con il direttore generale dell’Aitec, Francesco Curcio. I CDR a norma, quindi non quelli stipati a milioni tra Taverna del Re e dintorni, andranno a finire nelle aziende “Italcementi” di Pontecagnano, “Cementir” e “Moccia” di Maddaloni. Proprio la Italcementi, all’inizio del 2008, venne coinvolta in un’inchiesta giudiziaria che portò al sequestro della Calcestruzzi spa, sua controllata, amministrata da Mario Colombini, arrestato con svariate accuse a suo carico, tra cui l’aggravante di avere agevolato l’attività della mafia. Stessa sorte per Carlo Pesenti, amministratore delegato di Italcementi, indagato per concorso in riciclaggio, impiego di denaro e beni di provenienza illecita, nonchè di aver avvantaggiato la mafia. La Cementir, invece, è di proprietà del noto imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, proprietario tra l’altro di numerosi giornali, tra cui Il Mattino di Napoli e Il Messaggero. Caltagirone rischia un processo penale insieme all’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, entrambi sospettati dagli inquirenti di aver celato un’attività speculativa dietro il contropatto Unipol-Bnl, in cui sono coinvolti anche altre persone come Gianpiero Fiorani e Danilo Coppola.
Dare in mano ai cementifici le ecoballe equivale a trasformarli in veri e propri inceneritori, inoltre dietro a questa manovra i proprietari degli impianti possono aggirare una serie di normative europee, trasformando sulla carta il CDR prodotto dall’impacchettamento di rifiuti solidi in bio-carburante “ecologico”. Una bella truffa ambientale.
Vedere Walter Ganapini, ex presidente di Greenpeace, che firma concessioni e autorizzazioni ad aziende che operano in spregio della salute umana e dell’ambiente è un colpo al cuore. Eppure fino ad un anno fa era stato promotore di diverse denunce nei confronti dei responsabili della malagestione dell’emergenza rifiuti. Dichiarò apertamente la parola“termovalorizzatore” priva di significato, ribadendo che è solo una simpatica trovata per non chiamare un impianto di combustione rifiuti “inceneritore”; dichiarò tramite un’intervista su Youtube, pubblicata anche dal blog di Beppe Grillo, di aver trovato una vasca a norma già pronta in località Parco Saurino, nel casertano, ottima per accogliere tutti i rifiuti campani per alcuni anni e organizzare così in questo lasso di tempo una filiera efficiente del riciclaggio e del compostaggio. Insomma una discarica sicura (caso più unico che raro) e in grado di evitare tutto il macello finora combinato. Ma stranamente non se ne fece nulla. Le due vecchie discariche di Parco Saurino vennero poi sequestrate dalla magistratura in quanto il percolato aveva invaso i campi agricoli circostanti e compromesso la falda del luogo.
Oggi Ganapini sembra molto cambiato, e forse c’è un motivo. In questa registrazione audio fatta a sua insaputa durante un incontro con le associazioni, l’assessore rivela di essere stato richiamato dal capo dei servizi segreti riguardo l’annosa questione della discarica di Parco Saurino e di essere stato informato di un diretto coinvolgimento della Presidenza della Repubblica. Rivela inoltre di essere stato oggetto di intimidazioni, come iltamponamento avvenuto ai suoi danni sull’autostrada di Modena e le minacce subite da un gruppo di sconosciuti motorizzati in Piazza del Gesù a Napoli. Una vicenda che aprirebbe scenari ben più inquietanti e compromettenti.
Parco Saurino deve essere dunque il punto cruciale di tutta la vicenda rifiuti campana se, come dichiarato da Walter Ganapini, abbia attirato l’attenzione dei servizi segreti e del presidente della Repubblica. Nel 2002 vennero abbandonati in questo posto i macchinari necessari a rendere gli impianti CDR a norma. Per chi non lo sapesse infatti, gli impianti CDR sono stati anche progettati per il TMB e il compostaggio, frutto della migliore tecnologia tedesca. Tuttavia la gestione Impregilo sabotò gli stabilimenti e rese solo la terza linea, quella dei CDR appunto, “funzionante”. Un crimine efferato di cui l’azienda se n’è lavata le mani.
Camorra, servizi segreti e apparati dello Stato. Sarebbe il caso di rileggersi l’articolo di Valeria Chianese comparso su “L’Avvenire” qualche tempo fa. E scoprire che gli apparati “deviati”, responsabili anche della morte di Falcone, Borsellinoe della loro scorta, sono presenti anche in Campania.
1.Fate una stima degli anni di chi si candiderà alle prossime elezioni. 2.Considerate da quanti anni fanno politica e siedono in consiglio o manovrano qualcuno.(considerate tutti e due tre quattro… gli schieramenti) 3.Guardate fuori dalla vostra finestra e fatevi un giro per Isola delle Femmine 4.Controllate quanti hanno precedenti penali o procedimenti in corso (che l’avete dimenticato?) 5.Di chi è la colpa di sto mortorio? 6.Ma è veramente mortorio o c’è chi non ha presentato uno “straccio” di progetto per accedere a pubblici finanziamenti? Qualcuno per interessi PERSONALI ha ottenuto finanziamenti dall’U.E. con vincolo di assumere personale e non l’ha fatto?
Alle prossime elezioni voto: ……………………ve lo dico dopo
«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».
COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non UCCIDE gli uomini UCCIDE le loro libertà, UCCIDE le loro idee, UCCIDE la libertà di impresa, UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti…
DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi.
DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori.
PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto.
Un sindaco o un assessore, quindi, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
NO ALL’INQUINAMENTO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi.
L’art. 14 della legge n°349/86 dispone che qualsiasi cittadino ha diritto di accesso alle informazioni sullo stato stato dell’ambiente disponibili, in conformità con la legge, presso gli uffici della P.A. e può ottenere copia previo rimborso delle spese di produzione e delle spese effettive dell’ufficio. http://www.diritto.it/archivio/1/20195.pdf
ELEZIONI 2004 Votanti 4.118 Isola per Tutti1.672 Insieme Voti1.432 Torre1.013
Candidati e Voti Isola per Tutti Cutino Marcello 77, Bologna 306, Aiello 194, Bellone 100, Crisci 74, Cutino M 94, Favaloro 73, Giucastro 118, Lo Piccolo 91, Lucido S 84, Micali 70, Riso N 93, Riso R 54, Scaavrelli 73.
Candidati e Voti Insieme Aiello G 114, Billeci S 92, Bruno 141, Cardinale 31, Ferrante 62, Gradino 106, Lucido R 39, Miserendino 36, Pagano 119, Palazzolo 73, Rubino 208, Spanò 60, Stefanini 100, Triboto 57.
Candidati e Voti Isola per Tutti Billeci O 113, Canepa 68, Di Maggio 27, Enea 64, Giacalone, 48, Impastato 41, Lucido V 32, Pellerito 87, Mannino V 185, Piccione 41, Puccio 40, Riso M 59, Roma 45.
ELEZIONI 2009 Votanti Progetto Isola Insieme per il Rinnovamento Rinascita Isolana
CANDIDATI SINDACI:
Insieme Per il Rinnovamento Rubino Antonino
Rinascita Isolana Bologna Stefano
Progetto Isola Portobello Gaspare
Candidati e Voti Progetto Isola Cutino Marcello, Aiello , Aiello Francesca, Guttadauro, Billeci Piera, Battaglia, Peloso, Dionisi, Cardinale Enrico, Balistreri, Palazzotto, Giucastro, Lucido S Riso N , Riso R Candidati e Voti Insieme per il Rinnovamento Aiello G, Bruno, Fanale, Fontanetta, Giambanco,Lucido Gianpaolo, Mannino Vincenzo, Gradino, Miserendino, Pagano, Morena, Nevoloso Orazio, Scarpa Giuseppe, Stefanini, Triboto. Candidati e Voti Rinascita Isolana Billeci, Mannino Angelo, Mignano, Caltanisetta, Cardinale Giuseppe, Colonna, Crisci, Croce, Ferrante, guercio, Millocca, Nevoloso Benedetto, Oliva, Rappa Rosario, Sanfilippo
PROGRAMMA NON VOTIAMOLI
1.Fate una stima degli anni di chi si candiderà alle prossime elezioni. 2.Considerate da quanti anni fanno politica e siedono in consiglio o manovrano qualcuno.(considerate tutti e due tre quattro… gli schieramenti) 3.Guardate fuori dalla vostra finestra e fatevi un giro per Isola delle Femmine 4.Controllate quanti hanno precedenti penali o procedimenti in corso (che l’avete dimenticato?) 5.Di chi è la colpa di sto mortorio? 6.Ma è veramente mortorio o c’è chi non ha presentato uno “straccio” di progetto per accedere a pubblici finanziamenti? Qualcuno per interessi PERSONALI ha ottenuto finanziamenti dall’U.E. con vincolo di assumere personale e non l’ha fatto?
Alle prossime elezioni voto: ……………………ve lo dico dopo
Le mamme possono fare tanto per poter far capire ai propri figli l'importanza e il valore della vita di ognuno di noi. Il rispetto reciproco l'uno...dell'altro come il vecchio proverbio siciliano recita:
"CHIDDU' CA' UN PIACI A TIA ALL'AUTRI NUN FARI"
MATER MUNDI Nei locali di "ARTE ED ARCHITETTURA"In occasione della ricorrenza dell'8 dicembre giorno dedicato alla MADONNAUn gruppo di artisti propone la propria opera con l'immagine della MADONNA - DONNA - MAMMA per inneggiare l'importantissimo ruolo che quest'ultima ha.
MAMME di oggi che sacrificano ogni giorno la loro vita accantonando le loro vanità in un mondo che ti propina solo bellezza estetica.
Ad oggi non abbiamo invitato ne politici ne personaggi di spicco...solo padre G.Ribaudo....
La manifestazione aprirà i battenti alle ore 18 del giorno 8 dicembre 2008 in Via Quattro Aprile n 7 (nei pressi di Piazza Marina tra Palazzo Steri e la chiesa della Gancia) Palermo fate pervenire idee suggerimenti organizzazione messaggi: siciliaannouno@gmail.com Visita il sito
PENELOPE & COMUNE di Lercara Friddi seminario sul tema: IL TEMPO DELL’ATTESA… SCOMPARSI!!! UN OROLOGIO DIGITALE PER DENUNCIARE LE PERSONE SCOMPARSE una rete di Enti Locali per la prevenzione e contrasto del fenomeno 18 Ottobre 2008 ore 9.30 – 12.00 Biblioteca Comunale – Lercara Friddi http://siciliaannouno.blogspot.com/ adesioni contributi e partecipazioni siciliaannouno@gmail.com *SICILIA ANNO UNO
PALERMO PALAZZO DELLE AQUILE MOSTRA DI PITTURA ESTEMPORANEA "Aspettando Stefano" 6 11 ottobre Inaugurazione il giorno 6 alle ore 18 La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19 http://siciliaannouno.blogspot.com/ adesioni contributi partecipazioni e informazioni : siciliannouno@gmail.com
*I CONTEMPLARI
GIORNATE DELLE CREATURE IV Edizione Palermo, 4 -14 Ottobre 2008 associazione culturale onlus i Contemplari " Il discorso naturale " adesioni contributi partecipazioni e informazioni info: mailto:icontemplari@libero.it tel. 348.6920867 http://leggidessere.blogspot.com/
NULLA SI CREA... NULLA SI DISTRUGGE... TUTTO SI TRASFORMA Antoine Lavoisier (1743-1794)
KIPLING:
“ Se saprai assistere alla distruzione di ciò Per cui hai dato la vita e, chino, ricominciare Con i frantumi rimasti. Se saprai forzare il tuo cuore e i tuoi tendini Affinché ti servano anche se sono già sfiniti, tuo sarà il mondo e quanto esso contiene. E quel che più conta tu sarai finalmente UOMO”.
APPELLO PER LA LEGALITA’ ED AL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE
I gravi atti intimidatori, – minacce personali sulla pubblica piazza -, che si sono verificati nei giorni passati ad Isola delle Femmine contro gli operatori del Blog “Isola Pulita” sono il tentativo di soffocare una voce che da anni è impegnata sul fronte del rispetto della legalità. In questi anni il Blog ha informato i lettori e in special modo la popolazione locale sui rischi per la salute a cui è sottoposta la popolazione isolana. L'uso non autorizzato del pet-coke da parte dell'Italcementi, denunciato attraverso il Blog, ha fatto scattare l'intervento dell'autorità giudiziaria. Il clima intimidatorio di queste ultime settimane aveva portato gli operatori del Blog a chiudere con questa esperienza ma le Associazioni firmatarie di questo appello, oltre ad esprimere agli operatori di Isola Pulita la propria solidarietà, hanno sottoscritto un impegno per sostenere il Blog affinché la libertà di espressione non venga soffocata mettendo a rischio la democrazia. Si ricorda che nessuno si è mai opposto e si oppone al funzionamento dello stabilimento di produzione della Italcementi che deve rimanere per garantire l'occupazione locale purché venga rispettata la normativa nazionale e comunitaria in materia di rispetto delle emissioni inquinanti e della qualità dell’aria. Le sottoscritte Associazioni, pertanto, chiedono che non venga sottovalutato il grave atto intimidatorio e che venga mantenuta la garanzia occupazionale nel rispetto dell’ambiente e della salute e che finalmente si possano attivare le giuste attenzioni verso un intero territorio a vocazione essenzialmente turistica.
Palermo 07 luglio 2008
Seguono Legambiente, WWF Palermo, MDC, ISDE, Rete per la Difesa dei Beni Comuni, C.G.I.L. Funzione Pubblica Regionale, U.I.L. Funzione Pubblica territoriale Isola e…, Comitato No Inceneritori di Palermo, Decontaminazione Sicilia, Il Grillo di Palermo, Liberacqua
IL PERICOLO DELL'ISOLAMENTO
«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».
(Giovanni Falcone)
LA DEMOCRAZIA SEQUESTRATA
COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non UCCIDE gli uomini UCCIDE le loro libertà, UCCIDE le loro idee, UCCIDE la libertà di impresa, UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti… DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica.Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi. DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori. PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto.
IL NEPOTISMO E' REATO
Un sindaco o un assessore, quindi, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro. La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
ISOLA DELLE FEMMINE DA LIBERARE DAI FALSI MORALISMI, DALL'OPPORTUNISMO IMPERANTE DELLA CLASSE DIRIGENTE DI QUESTO PAESE; DALLA FALSA POLITICA FATTA PER DIFENDERE I PROPRI INTERESSI PERSONALI DI FAMIGLIA O DI BOTTEGA. LIBERARE ISOLA DELLE FEMMINE DALL'IMMOBILISMO IN CUI SONO STATI COSTRETTI I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE. LIBERARE ISOLA DELLE FEMMINE DAL CLIMA DI PAURA DI ESPRIMERE E MANIFESTARE LE PRORIE IDEE.L'ARMONIA NON E' SENZ'ALTRO ASSENZA DI CONTRASTI MA ARMONIA DI CONTRASTI
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Comitato Cittadino Isola Pulita Aderente alla Sezione di Palermo di Legambiente e referente Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani Registrato il 19.01.07 presso l'Agenzia delle Entrate Ufficio di Augusta (SR) al n° 60 Serie 3° Atti Privati Protocollo 2007001030, n° progressivo 2007000376. L’Associazione costituita esclusivamente per fini di solidarietà, ai sensi dell’art. 2 della legge 11/7/91 n 266 e della legge regionale 7/6/1994 n 22. Informazioni specifiche ex L. 62/01 L'informazione pubblicata su questo sito è no profit. L'aggiornamento avviene secondo la disponibilità dei testi. Questo sito web non contiene informazioni aggiornate con cadenza periodica regolare, e non può pertanto essere pertanto considerato "giornale" o "periodico" o comunque “prodotto editoriale” ai sensi della legge 62/01. Inoltre secondo l'art. 28 della legge 69/63, il direttore responsabile delle riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico non deve essere necessariamente iscritto all'albo dei giornalisti.
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